Ultima modifica: 18 Aprile 2021
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UNO SGUARDO AL PASSATO ED UNO AL FUTURO

I.C. Saluzzo presenta la sua esperienza Erasmus al convegno promosso dall’USR Piemonte

Uno degli elaborati simbolo del progetto saluzzese

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A tre anni dal suo inizio, il progetto STEREO – Sing in Tune ovER thE BOrders – sta giungendo alle sue fasi conclusive. Il Covid ha imposto una brusca variazione di programmi, ma la strada è ormai definita: per l’ultima settimana di aprile è previsto lo scambio virtuale tra studenti italiani, francesi e polacchi, e si registrerà presso l’APM l’inno Erasmus cantato e suonato dai ragazzi.

Avere un progetto Erasmus nel proprio bagaglio didattico non è cosa da poco per un istituto, ed è proprio in virtù dell’esperienza accumulata che il nostro gruppo – coordinato dalla prof.ssa Daniela Fraire – è stato invitato a partecipare in qualità di relatore al Webinar regionale “Infoday Erasmus+” tenutosi on line il 12 Aprile.

L’incontro, coordinato dalla referente istituzionale USR Piemonte Silvana Rampone, mirava a fornire informazioni tecniche e consigli costruttivi a tutte le scuole intenzionate a cimentarsi in un progetto Erasmus, ed è stato un onore condividere con i 400 ascoltatori presenti alcune delle “buone pratiche” da noi sperimentate.

Partecipare all’incontro è stato inoltre molto utile per conoscere le novità di quest’anno: con il 2021 si sono infatti aperte le danze del nuovo “settennio Erasmus”, l’arco di tempo per cui l’Europa stanzia i fondi destinati ai nuovi progetti. Grazie all’intervento di Laura Nava, dell’Agenzia Nazionale Erasmus+, è emerso come i finanziamenti previsti dal 2021 al 2027 (26 miliardi di euro) siano quasi il doppio rispetto a quelli del settennio 2014-2020 (14 miliardi). L’Europa sta dimostrando di credere molto in questo programma, così come ben chiare sono le sue priorità: creare uno spazio educativo in cui ci si possa spostare per studiare e formarsi, favorire l’apprendimento delle lingue ed il superamento dell’analfabetismo digitale, sensibilizzare alla sostenibilità ambientale…ed ovviamente, rivolgersi al maggior numero di persone.

Corre voce che i progetti Erasmus siano come le ciliegie: sai quando inizi, ma non quando finisci… Ora che un progetto si chiude, chissà quali sorprese riserveranno i prossimi anni?

di Anna Chiara Eandi

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Materiali del Convegno

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Daniela Fraire illustra la nostra esperienza