L'I.C. Saluzzo partecipa alla First Lego League
Sabato 17 gennaio 2026 presso "le Scuole dell'Arca" di Pianezza (TO) si sono tenute le selezioni regionali della competizione internazionale First Lego League.
Per la prima volta, la nostra scuola ha partecipato con due squadre, formatesi all'interno del progetto scolastico RoboTeam, coordinato dagli insegnanti Mattia Giusiano e Caterina Ferroglio.
Il progetto RoboTeam è un percorso di avviamento alla robotica che il nostro Istituto porta avanti da tre anni e che coinvolge alunni volontari provenienti dalle classi seconde e terze delle scuole secondarie di Saluzzo e Manta. Quest'anno il progetto è stato reso possbile dai finanziamenti ministeriali del Piano Estate e dalla sposorizzazione delle aziende Balfor di Manta e Nazari Automazione di Verzuolo, che la scuola ringrazia sentitamente.
La First Lego League (FLL) è una competizione internazionale basata sui noti mattoncini che unisce scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) con il gioco e il divertimento per ragazze e ragazzi dai 9 ai 16 anni. Vi partecipano squadre da 2 a 10 elementi che devono affrontare principalmente due attività legate ad un “tema” che cambia ogni anno:
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affrontare una serie di prove di robotica su un terreno di gioco prestabilito;
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elaborare un progetto innovativo tecnico-scientifico concreto.
Quest’anno il tema è “UNEARTHED™” (sotto terra): il suolo come mondo da scoprire sia dal punto di vista geologico che archeologico.
Le squadre di Saluzzo si sono presentate con due progetti innovativi legati alla poco conosciuta storia della Giada del Monviso, un prietra particolarmente importante nel periodo Neolitico per la realizzazione di asce e monili i cui reperti sono stati rinvenuti per tutta Europa, fino alla lontana Scozia. In entrambi i progetti era cruciale l'inclusione dei diversamente abili attraverso le nuove tecnologie, aspetto che la giuria ha particolarmente apprezzato.
Il primo progetto proponeva un viaggio virtuale ricco di attività interattive con camere a 360° e visori 3D attravero i luoghi della giada - dal Monviso a Carnac in Bretagna (luogo di ritorvamento di ben 34 asce) - pensato per chi ha problemi di mobilità.
Il secondo progetto elaborava un percorso museale tattile per non vedenti ed ipovedenti, basato sulla costruzione di oggetti e pannelli esplicativi realizzati con stampanti 3D, laser cutter e linguaggio Braille.
Nella gara di robotica invece le nostre due squadre sono arrivate quinta e sesta su 14, sicuramente un ottimo risultato, essendo la nostra prima esperienza ed essendo la gara aperta anche alle scuole superiori. Una delle due squadre ha inoltre vinto il premio “progresso” per la miglior crescita di punteggio tra la prima e la terza manche.
Nella classifica generale (che comprendeva gara di robotica + progetto innovativo + spirito di squadra) non siamo tuttavia arrivati tra le prime due, ovvero le uniche che si qualificano alla fase nazionale.
Come tutte le competizioni, qualcuno lla fine era un po’ deluso ma abbiamo cercato di far capire che è l’esperienza che conta: è stata una bella festa in cui abbiamo imparato tanto e ci siamo divertiti.
Sicuramente è stata una bella prima esperienza da cui ripartire.
Nelle prossime settimane la scuola organizzerà un evento aperto a tutto il territorio per presentare il lavoro svolto e far conoscere questa interessante realtà.






